Isadora Duncan&Ballets Russes

Conversazione con Isabella Roncaglio #1

Silvia Isabella, vorrei cercare di ricostruire le tappe fondamentali della danza nel XX secolo.

Isabella Si, allora dovendo sintetizzare, a parere mio abbiamo due fulcri, dai quali poi si è vissuto di rendita per tutto il resto del secolo. Questi due poli, per la mia sensibilità e conoscenza, per il mio sentire e il mio approccio sono Isadora Duncan e i Ballets Russes.

duncanSilvia Partiamo con Isadora Duncan.

Isabella Isadora perché non solo ha rivoluzionato la danza classica (e la danza in generale) ma anche rivoluzionato la posizione della donna. È stata lei la prima ad aver tolto le scarpe da danza e le calze, ad aver così eliminato i cosiddetti simboli della ballerina, decidendo di indossare solo il peplo greco dove, sotto, è nuda. Esiste un filmato girato nella villa di Paul Poiret dove si vede la Duncan imbarazzata che danza un po’ impacciata nei movimenti. É interessante perché mentre la Duncan è stata ripresa in video Loïe Fullerno.

loie fullerSilvia Mi pareva di aver visto dei filmati di Loïe Fuller.

Isabella Si, ma non è lei. Su internet girano molti video delle danze della Fuller ma in realtà sono le sue allieve, non lei. Tornando a noi, Isadora Duncan porta sulla scena la libertà d’espressione e una nuova sensibilità: ella rifiuta gli arcani della danza accademica, rifiuta la tecnica, si riattacca alla natura, alla spiritualità, vuole esprimere il tutto attraverso il corpo umano. Quindi, rifiutando un certo un tipo di tecnica istituzionalizzata, ne fonda una propria, denominata appunto la tecnica Isadora Duncan.

Silvia Come è il periodo russo di Isadora?

Isabella Subito dopo la Rivoluzione, Isadora viene invitata dal governo sovietico a fondare una nuova scuola di danza con l’intenzione di eliminare il balletto di San Pietroburgo. Arrivata in Russia, le danno alloggio nell’hotel particulier dell’étolie russa che era stata amante dello zar Nicola II. Isadora si trova costretta a vedere i suoi averi personali, pellicce e gioielli, per poter inseguire il suo obiettivo. La recluta delle sue allieve inizia per strada: la danza era una possibilità di vita migliore, una speranza di lavoro nonché, da un punto di vista strettamente pratico, un tetto dove dormire e qualcosa da mangiare. É artista e militante.

Silvia Chi sono le Isadorabili?

Isabella Tra tutti i suoi allievi, Isadora ne ha elette sei alle quali ha tramandato la sua tecnica.

Silvia Gli anni in Russia furono duri e quando Isadora si rendette conto che non aveva più i mezzi per inseguire il suo progetto, torna a Parigi.

Isabella Si, al rientro in Francia, la Duncan che aveva sposato in prime nozze Isaac Singer e viveva a Medun con i figli, incontra Sergej Esenin, un poeta “maledetto”. La coppia era bandita in tutti i grandi hotel di Parigi: facevano troppa baldoria, bevevano e spesse volte non erano soli perché lui invitava i suoi amici russi con cui giocava alla roulette russa con le pistole. Gli esiti di quelle nottate erano lampadari, vetri e specchi distrutti. Inoltre, lui nutriva delle gelosie nei suoi confronti, perché era bella e passionale, e questo era motivo di scontro tra i due.

Silvia Oltre alle Isadorabili, ci sono stati molti seguaci di Isadora, possiamo riconoscere qualche suo allievo nel panorama della danza?

Isabella Possiamo annoverare Ted Shaw, Martha Graham, Ruth St. Denis, José Limon, Merce Cunningham e Mary Wigman.

Valeska Gert (1900 - 1978)Silvia Volendo fare un’inquadratura generale, qual’era la situazione europea della danza?

Isabella In America i due poli se li giocavano Cunningham e la Graham, ed entrambi gettano le basi della scuola americana. Invece in Europa, stava nascendo in quegli anni la Scuola di Berlino che deriva direttamente dal cabaret di Kurt Waill perché sono gli anni del Tanz Theatre. Un personaggio che spiccava tra tutti era Valeska Gert, un’artista ebrea tedesca che faceva cabaret e anche burlesque. Dopo l’arrivo del nazismo, la Gert va a New York. Ritorna a Berlino quando è ormai vecchia e povera, il cabaret è passato di moda e sono gli anni di Elvis e del rock. Solo un regista le propone di lavorare un un film.

Silvia Perché la Scuola di Berlino risulta importante all’interno del panorama europeo?

Isabella La scuola tedesca è fondamentale in quanto ha prodotto artisti come Mary Wigman e Kurt Josh. Inoltre, Pina Baush e “le sue sorelle”, Rainil Hoffman e Susan Lincken, tutte e tre uscite dalla scuola della Wigman, consacrano la danza contemporanea tedesca.

diaghilevSilvia Abbiamo parlato di Isadora e abbiamo fatto un breve excurcus della situazione europea, ora veniamo spostiamo in Russia ed analizziamo l’altro caposaldo della danza del xx secolo, i Ballets Russes.

Isabella Onestamente i Ballets Russes rappresentano un’epoca che purtroppo non si è mai più ripetuta. Si tratta di un insieme di ingredienti che hanno prodotto una magia irripetibile: il modus coreografico, dei ballerini bravissimi ed eccelsi per l’epoca, per citarne alcuni Pavlova, Karsavina, Nijinsky, Fokine, Massine, ma anche coreografi e musicisti dall’estro eccezionale. Alla direzione amministrativa, cervello motore della macchina geniale dei Ballets Russes c’era Diaghilev: è forse la sua intelligenza che riesce a riunire e far lavorare insieme i migliori artisti dell’epoca a tutti i livelli, musicale, scenografico e drammaturgico. Se vogliamo guardare l’aspetto musicale troviamo riuniti personalità geniali come Stravinsky, Satie, Ravel, Debussy, Chopin. Ma anche la parte della scenografia è assegnata ad artisti del calibro di Picasso e Matisse e a volte i costumi sono anche disegnati da Coco Chanel.

nijinskySilvia Si sa che inizialmente i Ballets Russes non furono apprezzati in quanto troppo moderni per l’epoca. Ma se da un lato questo fu un limite, dall’altro fu anche il motivo e la chiave del loro successo. Che cosa furono i Ballets Russes per l’epoca? Come vennero accolti dal pubblico?

Isabella Da un punto di vista tecnico, i Ballets Russes all’inizio utilizzavano un vocabolario classico che però col tempo si è evoluto in contemporaneo. Tutto era una continua ricerca innovativa e difatti le creazioni erano nuove in toto, per musica e soggetti, costumi e scenografia, per arrivare poi a Le Sacre de Printemps dove lì la gestuelle era contemporanea, indi fiasco nella rivoluzione. Si perché per la prima volta nella storia della danza i piedi sono en dedans, l’estetica del bello e jolie viene messa da parte. Il fallimento della prima del Sacre nel 1913 al Teatro degli Champs Elysées è un esempio eclatante di come la genialità dei Ballets Russes fosse troppo moderna per l’epoca.

karsaviaSilvia Cosa successe?

Isabella Occorre immaginare la situazione: il pubblico di Parigi che vuole vedere un balletto classico e si trova coinvolto in una celebrazione tribale con musica forte e ripetuta, gestualità aggressiva e iterata. Si dice, (non si hanno testimonianze perché Diaghilev non ha mai voluto farsi riprendere) che in un momento di solo, la protagonista rimase a terra sdraiata a tremare per dieci minuti tenendosi le mani giunte sotto la guancia. Il pubblico iniziò ad inveire e fare chiasso “c’è un dentista in sala? La ragazza ha male ai denti!”. Dal rumore che il pubblico creò, dietro le quinte, da una parte del palcoscenico Diaghilev, dall’altra Stravinsky, battevano il tempo coi piedi perché la musica non si sentiva, c’era troppo chiasso.

massinSilvia É incredibile a pensare che fu un fallimento e questo scandalo fu dovuto alla loro inadeguata moderna genialità per l’epoca.

Isabella Esattamente, erano troppo avanti.

Silvia È un po’ come pensare a Pablo Picasso e Marcel Duchamp, personalità di rara genialità che non si sono più riproposte. Forse fu la guerra, la crisi, la società dell’epoca, la messa in discussione di molti valori e sentimenti, la volontà e l’imprudenza, l’osare, l’azzardo. Credere in qualcosa, fondamentalmente.

pavlovaIsabella Si, forse le condizioni per la ripetizione di un simile momento storico ricco di così grande creativa non si vide più.

Silvia Cosa successe ai Ballets Russes?

Isabella I Ballets Russes con Diaghilev durarono dieci anni. I coreografi si succedettero veloci, Fokine, Nijinsky e Massine. Poi Nijinsky si sposò con Romola e sappiamo il triste sviluppo della sua vita (lettura consigliata: Valslav Nijinky, Diari, Adephi, 1993, ndr). Dopo la morte di Diaghilev, è Massine a prendere la direzione amministrativa della compagnia e iniziò a fare delle tournée negli Stati Uniti. Serge Lifar (fidanzato di Couteau) rimane a Parigi e diverrà poi direttore dell’Opéra. Balanchine, l’ultimo discepolo di Diaghilev, rimane in America, dove ha rivoluzionato la danza classica.

lifarSilvia Isadora Duncan e i Ballets Russes sono due alberi imponenti fondamentali della danza del XX secolo, senza di loro le diramazioni successive non sarebbero nate né tanto meno avrebbero avuto simile sviluppo. É un discorso circolare: fulcri della danza classica di inizio Novecento sono anche i fulcri del contemporaneo, nonostante poi l’evoluzione sia proseguita. La modernità è nata presto. Grazie Isabella per questa conversazione.

Café de l’Industrie&Café des Anges, Parigi, Febbraio 2013

©Silvia Neri 2013

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